Biblioteca della Musica

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Curiosità

Tutto quello che avreste sempre voluto sapere ma che nessuno vi ha mai raccontato!

L'Armonia delle Sfere

Il termine Armonia deriva dal greco “ἁρµονία” e significa «unione», «proporzione», «accordo». Concordanza tra elementi diversi che provoca piacere e, in senso più specifico, concordanza di suoni o assonanza di voci.

La musica delle sfere, detta anche musica universale, è un antico concetto filosofico che considerava l'universo come un enorme sistema di proporzioni numeriche. Secondo questo concetto i movimenti dei corpi celesti (Sole, Luna e pianeti) produrrebbero una sorta di musica, non udibile dall'orecchio umano, composta da concetti armonico-matematici. La teoria della musica delle sfere continuò ad essere seguita almeno fino al XVII secolo da filosofi, musicologi e musicisti.

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La patrona della Musica

Come ogni categoria che si rispetti, anche la musica e soprattutto i musicisti hanno un "santo a cui votarsi": si tratta di Santa Cecilia, vergine e martire, Patrona della Musica e dei Musicisti, che si festeggia il 22 Novembre. A tutti coloro che non sanno chi era Cecilia e come mai sia stata associata alla musica, dedichiamo questo breve racconto della sua vicenda storica. 

Siamo a Roma nell’anno 232, Cecilia, fanciulla di nobile famiglia, venne data in sposa dai parenti al patrizio Valeriano. Si narra, per tradizione e non per certezza storica, che il giorno delle nozze la casa dei Cecilia risuonasse di organi e lieti canti ai quali la vergine, accompagnandosi, cantava nel suo cuore: “Conserva o Signore immacolati il mio cuore e il mio corpo, affinché non resti confusa”.

La giovane fanciulla avvertì il marito di essersi consacrata a Dio e che un angelo avrebbe difeso la sua verginità, Valerio fu alquanto contrariato da queste affermazioni ma dopo che l’angelo gli apparve in maniera piuttosto convincente si convertì anch’egli al cristianesimo e in seguito, Cecilia convertì alla fede cristiana anche il cognato Tiburzio, fratello di Valerio.

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Quel diavolo di Beethoven

Da quando nel 1792 si era definitivamente trasferito a Vienna, poco per volta Beethoven si era reso popolare in società con tre colpi di genio: l'irruente virtuosismo con cui suonava il pianoforte, il fascino inaudito delle sue improvvisazioni e un contegno rabbioso da nobile selvaggio. "In quell'uomo si nasconde Satana", dirà con rammarico il virtuoso del pianoforte Abbé Gelinek, dopo essersi lasciato alle spalle un duello musicale con il terribile Ludwig. "Mai ho sentito suonare così! Improvvisava su un mio tema come nemmeno Mozart ho sentito improvvisare. Poi ha suonato alcune composizioni assolutamente meravigliose; produceva sul pianoforte effetti che noi non abbiamo mai neppure sognato... è un giovane piccolo, brutto, nero e cocciuto...".

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Carta Canta!

Mai ci fu un detto più azzeccato... Carta Canta! E' davvero il caso di dirlo per quanto riguarda gli spartiti e le partiture... fogli di carta stampati in cui note e e alterazioni si rincorrono in una simmetrica armonia fino a formare i brani più belli che la fantasia umana sia stata in grado di creare. Un linguaggio segreto e perfetto che ci permette di suonare, cantare e ascoltare le composizioni dei più celebri maestri della storia della musica. Ma vi siete mai chiesti come si arriva alla stampa di una pagina di musica? Dall'inchiostro nel calamaio grattato con pennini su fogli di pergamena all'era moderna con sofisticatissimi software per pc... Come si produce una partitura? Come si arriva agli spartiti rilegati in eleganti edizioni?

La casa editrice G. Henle Verlag (una delle migliori nel campo della stampa musicale) ha messo a disposizione degli utenti un video sul suo sito web www.henle.de in cui ci illustra le varie fasi che consentono la pubblicazione degli spartiti. Ve lo riproponiamo qui sotto, con immenso piacere... buona visione!

Genio e follia... ovvero ispirazione e composizione

Vi siete mai chiesti da dove traessero ispirazione i grandi compositori? Avete mai pensato a cosa attirasse la loro attenzione, dove si recassero per scrivere le loro opere e quali fossero le loro abitudini musicali? Se la risposta è si, continuate a leggere: siamo lieti di proporvi una piccola carrellata di ritratti artistici dei folli ma geniali personaggi che hanno reso la loro Musica immortale nei secoli!

Che Mozart fosse un tipo stravagante è a dir poco noto a tutti; ma quando e dove componeva il grande Amadeus? Beh, si può dire sempre e ovunque.

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Lettera alla signorina Cecilia

“Prima di ogni altra cosa, vi prego di cuore, signorina Cecilia, di assumere una posizione aggraziata e appropriata quando vi metterete seduta al pianoforte. Il sedile che userete deve essere alto in modo tale che i gomiti, liberamente rilassati, siano un po’ più bassi della superficie dei tasti; e se i vostri piedi non dovessero raggiungere il pavimento, fatevi fare uno gabellino dell’altezza giusta dove appoggiarli. Dovrete poi sempre sedere esattamente di fronte al centro della tastiera, e a una distanza tale da essa che i gomiti siano più vicini ai tasti che alle spalle.

Ugualmente importanti sono la posizione della testa e il portamento aggraziato della parte superiore del busto, che non devono essere né rigidi né piegati. (…) La parte anteriore del braccio (dal gomito alle dita) deve poi formare una linea perfettamente orizzontale: la mano, infatti, non deve alzarsi verso l’alto come il manico di un secchio, ma non deve nemmeno essere ricurva come se la si inclinasse verso il basso.

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