Biblioteca della Musica

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Chiroplasto, Guidamani e Dactylion: le invenzioni "brillanti" dei maestri del passato

Da Clementi a Scarlatti, da Czerny ad Hanon, i metodi di studio per pianoforte si moltiplicano a dismisura e con essi si amplificano anche i dibattiti e le "astuzie" dei maestri-inventori, che si ingegnano per sviluppare strumenti pratici che consentano lo sviluppo e il raggiungimento di quella tecnica indispensabile per suonare questo strumento dalle potenzialità infinite. Tra i più curiosi e maggiormente conosciuti meritano senz'altro una menzione:

- il Chiroplasto (inventato da Johann Bapsist Logier nel 1816 e approvato persino da Clementi): era uno strumento composto da una Gamut Board (tavola della gamma), un Position Frame (telaio di posizione), delle Finger Giudes (guide delle dita) e da una Wrist Guide (guida del polso). Consisteva essenzialmente in due sbarre fissate parallelamente alla tastiera: su una di esse venivano appoggiati gli avambracci, mentre l'altra sosteneva due apparecchi di forma tondeggiante con scanalature per le dita. Le mani dello studente venivano appoggiate su questi apparecchi, in modo tale da poter fare esercizi di articolazione delle dita senza contrarre più del necessario gli avambracci e le mani. Anche Friedrich Wieck (padre di Clara Wieck e suocero di Robert Schumann) aveva adottato il chiroplasto quando aveva cominciato ad insegnare...

- il Guidamani (brevettato da Kalkbrenner, socio di Logier, nel 1824 di ritorno a Parigi): eral guidamani, tratto da: Friedrich Kalkbrenner, Metodo per Piano forte coll'ajut o del Guida-mani, Milano, Francesco Lucca, [1838] essenzialmente una versione semplificata del Chiroplasto che consisteva in pratica in una sola sbarra di appoggio che consentiva di mantenere la corretta posizione degli avambracci senza sforzi, consentendo quindi di rinforzare le dita. Sicuramente un curioso marchingegno la cui diffusione fu impressionante, tanto che divenne un accessorio abituale venduto normalmente con il pianoforte, insieme allo sgabello regolabile in altezza ed al panno copritasti.

- il Dactylion (più recente e più complesso, inventato da Henri Herz): era composto da una sbarra con dieci grosse molle fissata al di sopra della tastiera. Dalle molle pendevano dei fili che reggevano degli anelli: le dita, infilate negli anelli, restavano sollevate al di sopra dei tasti, e per raggiungerli dovevano vincere la resistenza (regolabile) delle molle. Il Dactylion, a differenza del Guidamani che allenava i muscoli estensori (quelli che sollevano le dita al di sopra del palmo), aveva la finalità di sviluppare i muscoli flessori, quelli cioè che agiscono nella direzione opposta.

Persino Schumann (che probabilmente a causa di uno di questi strumenti si rovinò le dita della mano destra, tanto da dover definitivamente abbandonare la carriera di virtuoso) inventò uno strumento di tecnica, la Cigarremechanik, "meccanica a sigari": doveva essere uno strumento simile al Chiroplasto ma con viti coniche tra le scanalature, viti che, girando, permettevano di allargare progressivamente la divaricazione delle dita. Un apparecchio di questo tipo sarebbe stato inventato di lì a poco dal belga Jacques-Mathieu-Joseph Grégoir, il Clavierdéliateur, la tastiera che rende agili...

Insomma, un vero curiosissimo mondo di invenzioni che (grazie al cielo) è stato sostituito semplicemente da ore di esercizi preparatori con difficoltà graduali e da tanta dedizione al pianoforte!